La riforma sanitaria regionale e non solo ……

dibattito nuova legge san.2Si è svolto ieri sera presso la Sala del Basolato un dibattito molto partecipato organizzato dal Comune di Fiesole sulla nuova Legge di riassetto del Servizio Sanitario Regionale.
Con l’Assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi e la Consigliera regionale Serena Spinelli si è parlato di come cambierà la Sanità Toscana e del processo di riorganizzazione in atto che porterà alla riduzione delle Aziende Sanitarie Locali che passano da 12 a 3, al potenziamento delle zone distretto che assumeranno una particolare importanza per la programmazione sanitaria, la valorizzazione delle professioni e dei presidi sanitari, nella cui gestione anche le amministrazioni locali avranno un ruolo importante.
La nuova legge, ha spiegato Serena Spinelli, vuole trovare una soluzione alle criticità che il sistema sanitario toscano, il migliore in Italia secondo alcuni parametri statistici, ha mostrato in questi anni, in particolare l’entrata e l’uscita dalle strutture ospedaliere.
Il potenziamento delle strutture territoriali darà quelle risposte che la cittadinanza si attende riducendo il ricorso  ai ricoveri ospedalieri.
Comunque, ha continuato Spinelli, la nuova legge non prevede tagli, i piccoli ospedali non saranno chiusi, saranno solo riorganizzati e dovranno lavorare in rete.
Le domande e gli interventi dei numerosi presenti oltre che sulla riforma si sono concentrati su due grossi temi fiesolani: Società della Salute e Sant’Antonino.
Tutti gli interventi hanno richiesto una localizzazione differente dall’attuale Zona Firenze Nord Ovest, in quanto la nostra realtà risulta periferica rispetto a grossi Comuni come Sesto, Campi e  Scandicci, sul S. Antonino vi sono stati anche alcuni interventi favorevoli a discutere la possibiltà di  togliere il vincolo di destinazione socio-sanitaria.
Su quest’ultimo tema il Sindaco di Fiesole Anna Ravoni che insieme all’assessore Francesco Sottili avevano introdotto l’incontro, ha ribadito la volontà dell’amministrazione sulla sua destinazione socio-sanitaria e lì, in uno spazio di almeno 500 mq, dovrà essere collocato il nostro distretto con le funzioni essenziali per i fiesolani. Per gli spazi rimanenti, sono in corso trattative per alcuni progetti interessanti che dovranno essere condivisi con Regione e ASL.
Per quanto riguarda la Società della Salute, nell’ottica della nuova zonizzazione messa in campo dalla nuova Legge Regionale,ha continuato il Sindaco, possiamo rivalutare la nostra posizione nella zona Nord-Ovest o l’eventuale nostra adesione ad altre zone a noi più vicine, come Firenze o Sud-Est. Anche su questo tema la condivisione con la Regione, oltre che con gli altri Comuni interessati, sarà fondamentale.
La razionalizzazione delle risorse e degli investimenti sanitari sono stati i punti principali affrontati da Stefania Saccardi nell’intervento conclusivo, specializzazioni sanitarie e diagnostiche dovranno essere collocate in punti strategici per evitare che costosi macchinari ( tipo quelli robotici) siano poco utilizzati.
Per quanto riguarda le visite specialistiche e la diagnostica in genere, per diminuire le lunghe liste d’attesa c’è l’intenzione dell’assessorato di coinvolgere nel sistema il mondo del volontariato, così come lo è già nel sistema di emergenza.
Per i temi fiesolani, l’assessore regionale, si è detto favorevole per un’alternativa alla collocazione di Fiesole all’interno della Zona Firenze Nord Ovest, anche sul S. Antonino si è detta disponibile a discutere anche se sulla completa ristrutturazione ha mostrato un pò di scetticismo.

Caldine 20 febbraio 2016