P.C. : non solo calamità

Volontari della Fratellanza durante la formazione per il “Servizio di Piena”

L’attività dei gruppi di Protezione Civile conquista le prime pagine dei giornali in occasione delle calamità naturali, tipo il terremoto nel Centro Italia del 2016/17 o l’alluvione di Livorno lo scorso settembre, ma esistono anche altri interventi soprattutto mirati al territorio di competenza che sono altrettanto importanti ed utili.
Il Gruppo di Protezione Civile della Fratellanza Popolare di Caldine per esempio, oltre ad intervenire nelle calamità naturali, ha un’attività ordinaria disciplinata principalmente da due convenzioni.

Una è con la Regione Toscana, denominata “Servizio di Piena”,  per il monitoraggio dei corsi d’acqua, i fiumi di competenza per la nostra associazione sono il Mugnone, Terzolle e l’Arno la sponda destra nel tratto che va da Ponte San Niccolò alla confluenza con il Mugnone sotto il Ponte dell’Indiano.
La convenzione prevede il supporto ai sorveglianti idraulici tramite un’attività periodica di monitoraggio intensificata durante i momenti di allerta meteo, inoltre, una volta l’anno il Genio Civile organizza un’esercitazione annuale che serve ai sorveglianti per illustrare ai volontari i comportamenti specifici dei corsi d’acqua, le opere idrauliche e i dati che devono riferire durante soprattutto i momenti di allerta.
Importante, comunque, è anche l’attività di formazione che l’associazione deve effettuare per i propri volontari, domenica scorsa 27 gennaio, quattro volontari insieme al responsabile del Gruppo hanno fatto una verifica sul “campo”, che si è protratta per tutta la mattina. I volontari hanno potuto constatare dal “vivo” quello che devono verificare quando vengono allertati dalla sala operativa di Protezione Civile della Città Metropolitana.

L’intevento del 27 dicembre 2017

L’altra convenzione è con il Comune di Fiesole prevede un’attività di supporto alla Polizia Municipale del Comune di Fiesole e/o ai Vigili del Fuoco per intervenire in caso di eventi provocati da agenti atmosferici, come per esempio lunedì 22 gennaio quando i Carabinieri segnalarono alla Polizia Municipale che in via del Bargellino era franato un muretto, occorreva, pertanto, andare a delimitare la zona, per prevenire eventuali incidenti. La Fratellanza di Caldine allertata secondo la convenzione è stata in grado di rispondere all’allerta in dieci minuti, infatti, due volontari sono intervenuti per circoscrivere la zona dove era avvenuta la frana.
L’associazione mette a disposizione della convenzione due volontari dalle 8 alle 24 tutti i giorni, che sono in grado di essere operativi entro un ora, l’organico del settore è composto da 30 volontari che a turno riescono a coprire il calendario.
Il primo gennaio scorso,quando ancora il paese stava riposando dalle fatiche della notte, alle 10 circa della mattina è arrivata una segnalazione che in via Faentina dopo il sottopasso ferroviario all’uscita di Caldine in direzione Borgo San Lorenzo, c’era un albero pericolante che minacciava di cadere sulla strada, anche in questo caso dopo nemmeno un’ora due volontari della Fratellanza erano disponibili a supportare la Polizia Municipale per disciplinare il traffico mentre i vigili del fuoco intervenivano per tagliare l’albero.
Un altro fatto analogo si era verificato nello stesso punto mercoledì 27 dicembre 2017 e la risposta dell’associazione era stata anche questa volta puntuale.

L’attività del gruppo si completa con un’opera capillare di formazione dell’organico, sabato prossimo 3 febbraio 2018, per esempio, 10 volontari della Fratellanza di Caldine, parteciperanno a Pontassieve ad un corso per l’utilizzo della motosega, come del resto da ottobre quasi tutti i finesettimana i volontari del Gruppo si stanno esercitando alla guida del fuoristrada.
Un’attività necessaria per essere pronti quando accadono gli eventi.

Caldine 29 gennaio 2018

Info: protezionecivile@caldinesoccorso.it