Riforma del Terzo Settore

Si è ampiamente parlato di riforma del Terzo Settore durante i lavori dell’assemblea dei soci della Fratellanza Popolare di Caldine svoltasi giovedi 29 marzo presso la sede dell’associazione.
Infatti all’ordine del giorno dell’assemblea, oltre ai consueti passaggi per approvare l’attività dell’anno precedente, il bilancio consuntivo e quello preventivo, è stato inserito un punto sulle prospettive che si apriranno per l’associazione e per il mondo del volontariato in genere, dopo l’approvazione della riforma, diventata operativa il 3 agosto 2017 dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale .

A presentare le novità principali della riforma è stato invitato Daniele Massa, coordinatore della commissione della Riforma del Terzo Settore per Anpas Zona Fiorentina.

“Dopo aver fatto i complimenti all’associazione per il livello qualitativo sia dell’attività sia del bilancio che dimostrano quanto sia solida ed affidabile, Massa ha iniziato il suo intervento dicendo che la riforma, con il decreto 117 del 3 luglio 2017 fa ordine nel mondo variegato delle organizzazioni non profit, fino ad ora caratterizzato da una legislazione frammentata e disorganica.
Innanzitutto viene data una definizione dettagliata delle attività di interesse generale che caratterizzano le “imprese” del Terzo Settore e viene istituito il Registro Nazionale Unico del Terzo Settore, che registrerà tutti gli eventi dell’ente dal suo nascere alla morte.
Viene semplificata la procedura per l’acquisizione della personalità giuridica, riordinati i regimi contabili, definite le agevolazioni fiscali non solo per le imposte dirette, ma per le indirette e locali.
Il  Registro Unico Nazionale del Terzo Settore riunirà gli attuali oltre trecento registri, albi, anagrafi degli enti non profit ad oggi esistenti.
Sarà necessaria per effettuare l’iscrizione al Registro una modifica allo statuto associativo.

L’importanza della riforma è che finalmente viene stabilito che la Pubblica Amministrazione può affidare il trasporto sanitario di emergenza e l’attività di protezione civile in via prioritaria alle associazioni di volontariato che aderiscono ad una rete associativa.
L’altro aspetto estremamente positivo è l’apertura ai servizi alla persona con risorse messe a disposizione per finalità precise, alle quali gli Enti del Terzo Settore potranno accedere con progetti elaborati insieme agli Enti Pubblici.
Ci saranno opportunità di promozione del volontariato nelle scuole e nell’università con l’offerta di crediti formativi.
Insomma un codice che cerca di far riemergere la cultura di pensare anche agli altri oltre che a sè stessi.”
Questi gli aspetti principali di una riforma molto complessa che per funzionare avrà bisogno di altri decreti attuativi, tipo il 117 del 3 luglio 2017.

Le considerazioni dell’assemblea sono state riassunte da Giancarlo Zuri, Direttore dei Servizi della Fratellanza, ma anche referente per la zona fiorentina della commissione sanità di Anpas Toscana: ” Fa molto piacere constatare che la nostra associazione è in linea con i requisiti richiesti dalla riforma del Terzo Settore, riforma che finalmente ha messo al centro il mondo del volontariato e che potrà aprire nuove vie anche alla nostra associazione. L’opportunità di poter co-programmare e co-progettare con le amministrazioni pubbliche è molto stimolante e potrà aprire nuovi scenari per far crescere il nostro territorio.
L’unica cosa in cui l’associazione dovrà migliorare, continua Zuri, è nella ricerca di nuovi volontari, perchè estendendo i campi d’azione occorrono forze nuove e soprattutto giovani”

Per saperne di più sulla riforma

Info: urp@caldinesoccorso.it; segreteria@caldinesoccorso.it;

Caldine 31 Marzo 2018